Transazioni: il Consiglio di Stato non approva il primo decreto ministeriale


Con il parere 3743/08, reso all’adunanza del 10 novembre scorso, il Consiglio di Stato si è espresso sullo schema di decreto interministeriale predisposto dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, ai fini della ricognizione dei soggetti interessati alla stipula delle transazioni.
Dalla lettura del parere emerge che Il Ministero intende ammettere alla fase ricognitiva tutte le categorie indicate nella legge finanziaria 2008: e quindi emofilici, talassemici, emotrasfusi e vaccinati.
Sembrerebbe inoltre che possa accedere alla transazione chi ha instaurato azioni di risarcimento danni pendenti all’1 gennaio 2009: se così fosse, non si comprende su quali basi il Ministero quantifichi i soggetti interessati alle transazioni “in circa cinquemila unità”.
In generale, il Consiglio di Stato ha espresso un parere non favorevole sulle modalità operative proposte dal Ministero per procedere alla ricognizione.
Innanzi tutto perché tali modalità attribuirebbero all’Ente una eccessiva discrezionalità, penalizzando invece i danneggiati in maniera illegittima e discriminatoria: così ad esempio perché sarebbero esclusi dalla ricognizione coloro che comunichino dati personali incompleti o che non trasmettano tutta la documentazione richiesta dal Ministero.
Inoltre perché il Ministero non può pretendere dagli interessati una manifestazione di adesione alla transazione senza aver prima comunicato loro la propria proposta transattiva.
Il Consiglio di Stato ha quindi sospeso ogni pronuncia sul decreto, nell’attesa di chiarimenti da parte dell’Amministrazione.

 

Alberto Cappellaro

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