Indennizzo: Governo “in ritardo” sulla modifica dei termini della domanda


 

Il 9 febbraio 2011 il Sottosegretario di stato per la salute Francesca Martini è intervenuta ad una seduta della Commissione affari sociali della Camera dei deputati.

Come emerge dal verbale della seduta, in tale occasione il Sottosegretario evidenziava, tra l’altro, il grave problema di coloro che, pur avendone diritto, si vedono negare l’indennizzo previsto dalla legge 210/92 per il solo fatto di aver presentato la domanda fuori termine (e quindi oltre i tre anni dalla conoscenza del danno).

Preso atto di questo, il Sottosegretario aveva sottolineato come “il Governo, consapevole e sensibile alla necessità di una piena accoglienza delle istanze di tutti i cittadini per i quali sia comprovato il nesso di causalità tra l’evento e il danno subito, nonché la ascrivibilità tabellare del medesimo danno, intenda immediatamente avviare una iniziativa normativa con l’intento di garantire una rivisitazione dei termini oggi vigenti per la presentazione delle istanze di cui alla legge n. 210 del 1992, riconducendoli agli ordinari termini prescrizionali vigenti (10 anni)“.

Da questo impegno sono trascorsi ormai 4 mesi, ma il Governo ad oggi non ha adottato alcun provvedimento in merito.

Alberto Cappellaro

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