Risarcimento: Campobasso liquida il danno iure proprio al nipote della vittima


Con sentenza n. 611/2017 il Tribunale di Campobasso ha condannato il Ministero della salute a risarcire il danno subito, iure proprio, dal nipote di una persona contagiata per epatite post-trasfusionale contratta nel 1985 e deceduta a causa dell’aggravamento della malattia.

Il Giudice, pur avendo preso atto che nel caso di specie nonno e nipote non convivevano, ha correttamente applicato il principio, enunciato dalla più recente giurisprudenza, secondo il quale “la convivenza è misura, ma non limite al risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale”.

In altre parole, in caso di decesso del nonno anche il nipote non convivente può ottenere il risarcimento del danno sopra indicato, a condizione che dimostri, come secondo il Giudice era avvenuto nel caso concreto, la “effettiva sussistenza di un legame affettivo” con il nonno e la “presenza di questi nella quotidianità del nipote”.

Secondo quanto mi ha comunicato il Collega Michele Cimorelli del foro di Isernia, legale degli attori, il Ministero della salute non ha appellato la sentenza, che è pertanto passata in giudicato.

 

Alberto Cappellaro

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