Indennizzo: gli interessi vanno chiesti a chi eroga i relativi ratei 6


 

 

Come evidenziato da Sabrina Cestari sul proprio sito, in un articolo al quale rinvio per un più approfondito commento, con sentenza n. 10958 del 26 maggio 2016 la sezione lavoro della Cassazione ha confermato il principio già espresso nella pronuncia n. 6336 del 2014, commentata su questo sito, ribadendo che “ferma la legittimazione passiva del Ministero della salute in tema di controversie relative all’indennizzo previsto dalla L. 25 febbraio 1992, n. 210, in favore di soggetti che abbiano riportato danni irreversibili a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati e da questi ultimi proposte per l’accertamento del diritto al beneficio, sussiste tuttavia la legittimazione della Regione, che abbia provveduto al pagamento dell’indennizzo in linea capitale, nella causa promossa dal danneggiato per il pagamento degli interessi maturati per la sua tardiva corresponsione, secondo gli ordinari principi in materia di inadempimento delle obbligazioni civili”.

In caso di tardiva corresponsione dei ratei da parte della Regione la causa per chiedere i relativi interessi deve pertanto essere promossa contro l’ente territoriale e non contro il Ministero della salute.

 

Alberto Cappellaro

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6 commenti su “Indennizzo: gli interessi vanno chiesti a chi eroga i relativi ratei

  • Giacomo

    Lo Stato può fare tutto o meglio il Ministero della Salute può revisionare tale legge 210/92 vedi art.18 in tre mesi , vedi legge Fornero , vedi abolizione probabile vitalizi parlamentari, tutti diritti acquisiti. Ma c’è una grossa differenza che il vitalizio legge 210/92 nasce da concorso di colpa grave da parte dello Stato su salute dei cittadini , e un risarcimento sacrosanto per quegli individui che si sono trovati in ‘corpo’ un virus devastante bisogna pertanto conviverci per tutta la vita e restare in ‘campana’ sia nell’alimentazione, che con esami ciclici mirati di controllo da effettuarsi e, con la paura di peggiorare la propria situazione clinica , peggio poi per coloro che non ce l’hanno fatta.Quindi una revisione può essere possibile se vacilla nelle menti del Ministero ma penso anche abbia messo nel conto anche la marea delle opposizioni, ricorsi che arriverebbero il day after dalla revisione… Non so se sono più i costi o benefici per loro ,in quanto tali ricorsi al 99% sono vinti dalla Corte Costituzionale a favore dei danneggiati si tratta di malattia grave arrecata o decessi… Il Ministero è sempre colpevole non si tratta di togliere vitalizi per far cassa su cose futili , ma toglierli a malati non per colpa loro. In ultimo per ricondurmi a stime conti di Matteo, dovrebbero essere sui 250/300milioni di € all’anno di spesa si presuppone dai 15.000/25000 danneggiati su 10 categorie una media di 13000/18000 €annui a 6 bimestri la 1 categoria più grave e include gli eredi deceduti poi residui quote eredi da liquidare , doppie patologie , eque riparazioni, ecc..I ricorsi se fatti su revisione legge e vinti, i costi da onorare da parte dello Stato, superiori di almeno 4 volte i vitalizi… Sicuramente agli eredi andrebbero importi milionari rispetto al vitalizio attuale. LA SPESA PENSIONISTICA all’anno supera i 4 miliardi di euro.. quindi siamo a 1/6 di spesa…
    Giacomo

  • Matteo

    Fidiamoci al momento dell’illustre Prof. Avv. Capellaro, certo qui non si tratta penso di politica ma di finanza pubblica bisogna vedere quanto è il peso all’anno degli aventi diritto quanti sono in totale in Italia? Una media di circa 1200/1800 € a bimestre circa 6000/8000€ annui, a seconda delle 10 categorie, poi gli arretrati ancora residui agli eredi, doppie patologie, eque riparazioni , a conti della serva non penso si superino i 100/150 milioni di euro all’anno ,un quinto delle pensioni che lo Stato paga anzianità, invalidità, vecchiaia, ecc… sono diritti acquisiti , la legge 210/92 è un diritto da danno che lo Stato ha causato negli anni 90 senza vigilare… chi rompe paga… in PIÙ gente è anche deceduta, SPERANZA e compagni possono fare quello che vogliono ma per loro la strada diventa dura e tortuosa, i ricorsi saranno come funghi , anzi i bimestri con cause saranno più alti o importi stratosferici in un’unica soluzione da incassare…. Andiamo per gradi allo stato attuale nulla c’è, non se ne parla di ipotetica revisione , anzi dovrebbero introdurre anche 13 14 mensilità, uno o due bimestri in più o 12 rate mensili piene… La Corte Europea dovrà decidere o ricordarglielo anche al Ministero altro che toglierlo… Bisogna iniziare a petizioni con aumenti considerevoli di tali bimestri troppo bassi …. Lavoriamo su questa linea con Associazioni, lettera a UE Salute Europea.
    MATTEO

  • Francesco

    Mi scusi avvocato, ma l:assegno bimestrale, che si riceve con la legge 210/92 é un vitalizio, cioè lo si riceve per tutta la vita? Perché leggo che ha validità quindicenne, ma mi è stato detto che è per tutta la vita.

    Cordiali saluti.