Risarcimento: una ulteriore pronuncia della Cassazione


Con sentenza n. 11301 del 23 maggio 2011 la terza sezione civile della Corte di cassazione è intervenuta nuovamente sulla materia del risarcimento danni da sangue infetto.

In merito alla prescrizione, la Corte ha ribadito che il termine decorre “dal giorno in cui il soggetto ha la consapevolezza della sussistenza del proprio diritto, e perciò nel caso di specie dal momento in cui viene a conoscenza della sussistenza della malattia e del contagio contratto“, momento che non coincide con la semplice consapevolezza di aver contratto la malattia.

In merito invece alla responsabilità del Ministero, la Corte osserva ancora una volta che “lo stato delle conoscenze progressivamente raggiunte dalla scienza medica fin dagli anni 1970, avrebbe dovuto indurre l’allora Ministro dellla Sanità ad esercitare attivamente il dovere di controllo e di sicurezza“.

Ringrazio il Collega Tommaso Onesimo del foro di Lecce per la segnalazione.

Alberto Cappellaro

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