Indennizzo: le Regioni sollecitano un accordo sui fondi


 

  

Il 10 aprile scorso la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha esaminato la problematica del mancato trasferimento, da parte dello Stato, dei fondi necessari al pagamento degli indennizzi ex lege 210/92.

Questo problema si trascina dall’esercizio finanziario 2012 senza che le Regioni, ad oggi, abbiano utilizzato gli strumenti giuridici, di cui pure disporrebbero, per sbloccare la situazione.

In un documento pubblicato lo stesso giorno, le Regioni sollecitano la convocazione, al massimo entro la fine di maggio, di una riunione della Conferenza Stato – Regioni, per trovare un accordo con lo Stato e garantire il ripristino dei finanziamenti.

Inoltre, pur riconoscendo che la situazione attuale sta creando gravi ed ingiustificate disparità di trattamento tra i danneggiati, le Regioni minacciano, in mancanza di accordo, di interrompere il pagamento degli indennizzi a decorrere dall’1 luglio 2014.

Un comportamento che sarebbe privo di qualsiasi legittimità, del quale le Regioni nel caso risponderebbero, per tutti i danni provocati ai danneggiati, in primis nei confronti di coloro che utilizzano gli importi ricevuti per vivere e/o per curarsi.

Ci auguriamo che le Regioni non pongano in essere questo comportamento ma, in caso contrario, adotteremo tutte le opportune iniziative in ogni sede competente.

 

 

 Alberto Cappellaro e Sabrina Cestari

 

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