Indennizzo: se il contagiato è minorenne, il termine decorre dalla maggiore età


 

Con decreto notificatomi il 6 dicembre 2012, unitamente al relativo parere del proprio ufficio medico legale, il Ministero della salute ha accolto in sede amministrativa la domanda di indennizzo di una mia assistita, domanda che la C.M.O. aveva considerato tardiva.

La cliente, nata il 3 novembre 1989, contagiata a seguito di trasfusione effettuata prima della nascita, durante la gravidanza,  si era vista diagnosticare l’epatopatia irreversibile nel 1997, e quindi quando era ancora minorenne, con successiva sottoposizione a periodici monitoraggi clinico/strumentali, i cui referti erano stati allegati alla domanda di indennizzo, presentata il 16 febbraio 2010.

Ribaltando il giudizio della C.M.O., il Ministero ha considerato tale domanda tempestiva in quanto “solo al compimento della maggiore età (3.11.2007) poteva l’interessata cogliere il significato della gravità e persistenza della patologia epatica, anche ai fini del trattamento terapeutico antivirale”.

 

Alberto Cappellaro

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